Nasce la Scuola Euromediterranea dell'idrogeno e delle energie rinnovabili

Ancora un importante accordo strategico per l'Università dell'Idrogeno. Venerdì, 4 giugno 2010, presso la Sala di rappresentanza del Comune di Fasano è stato firmato l'accordo di collaborazione con il CIASU (Centro Internazionale Alti Studi Universitari) che pone le basi per la creazione in Puglia di una grande Scuola Euromediterranea dell'idrogeno e delle energie rinnovabili. Presenti all'incontro Lello Di Bari, sindaco di Fasano, Alba Sasso, Assessore regionale allo studio e alla formazione, Carlo Mongelli, Presidente CIASU, Nicola Conenna, Presidente H2U, Augusto Garuccio, Prorettore dell'Università di Bari. Un grande progetto che coinvolgerà le università del mediterraneo in una prospettiva di fuoriuscita dal petrolio e dai combustibili fossili verso un nuovo modello economico, basato sull'energia rinnovabile della radiazione solare e sull'idrogeno come vettore energetico, denominato "economia dell'idrogeno". Il CIASU e H2U si impegnano a collaborare per l'organizzazione di attività didattiche e di ricerca nei settori delle energie rinnovabili, dell'efficienza energetica e dell'idrogeno.

Il Presidente del CIASU, Prof. Carlo Mongelli, ha dichiarato: "Il progetto idrogeno è per noi un punto di partenza, intendiamo dare a questo accordo un respiro ed una prospettiva di lungo periodo. Il centro CIASU di Fasano è il luogo ideale per allocare queste iniziative. Vogliamo farne un punto di riferimento per l'intero bacino del Mediterraneo ed inserirlo nel grande circuito internazionale della ricerca e della progettazione in campo energetico. L'accordo fra H2U ed il CIASU completa quel circuito virtuoso di convenzioni, partendo dalle quali intendiamo coinvolgere tutte le forze presenti sul territorio in un'impresa che riteniamo giustamente ambiziosa e che siamo sicuri di realizzare".

Il Presidente dell'Unversità dell'idrogeno, Nicola Conenna, ha dichiarato: "Vogliamo far nascere una Scuola Euromediterranea qui in Puglia per rispondere a una serie di impellenti esigenze. Innanzitutto, la fuoriuscita dal petrolio: si pensi al grande disastro della marea nera e ai mutamenti climatici. Poi la pace, perchè il Mediterraneo è ancora flagellato da venti di guerra. Il nuovo modello energetico, basato sul solare e sull'idrogeno, sarà una grande opportunità per iniziative di pace. E ancora, il rilancio dell'Europa in un momento in cui la grande speculazione internazionale mette in crisi in primo luogo le nazioni mediterranee. Noi vogliamo che questo progetto, in cui coinvolgeremo le università mediterranee, si muova in queste prospettive di primaria importanza".

L'Assessore regionale allo studio e alla formazione, Alba Sasso, ha dichiarato: "La Regione, attraverso l'assessorato che rappresento, si impegna a garantire un congruo investimento nella ricerca al fine di produrre nuovo sapere tecnologico capace di rimodulare l'economia del territorio, a formare nuovi operatori del settore e a stimolare un collegamento tra la formazione e il sistema produttivo attraverso azioni di job placement".

Per l'occasione è stato presentato, per la prima volta, il nuovo distributore mobile di idrogeno e di miscela di metano e idrogeno della Fondazione H2U unitamente ad un'autovettura modificata ad idrogeno.

 

 

 

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