Il futuro è oggi. Accordo Politecnico di Bari - H2U

La Puglia sempre più terra di sperimentazione di una vera e propria economia dell'idrogeno in anteprima internazionale.

A conferma di tale affermazione è l'accordo di collaborazione siglato in data 31 gennaio 2011 tra il Politecnico di Bari e la Fondazione H2U - The Hydrogen University che prevede una sperimentazione in cui viene utilizzato l'idrogeno prodotto dall'energia non utilizzata proveniente da fonti rinnovabili per alimentare auto (motori a combustione interna) e caldaie per riscaldamento con una miscela di metano e idrogeno.

Alla firma hanno partecipato il Rettore del Politecnico, Prof. Nicola Costantino, il Presidente della Fondazione H2U, Prof. Nicola Conenna alla presenza del Presidente della Regione Puglia, On. Nichi Vendola oltre alle aziende partner della ricerca , SOCOGES di Monopoli del Comm. Galanto e e @ GAS di Rovigo rappresentata da Massimo Dall'Aglio.

Il Rettore del Politecnico ha dichiarato: "Abbiamo in prospettiva un impatto enorme dell'idrogeno sul nostro sistema socio-economico. Gli studenti del Politecnico avranno un ruolo fondamentale per la sperimentazione e le prove di banco di motori alimentati a metano e idrogeno, interverranno sulla verifica delle effettive emissioni, dei rendimenti e dell'usura dei componenti".

Il Prof. Nicola Conenna ha detto: " In Puglia abbiamo l'opportunità di implementare un grande esperimento a cui ha aderito, ormai, l'intero sistema universitario pugliese. La sfida è quella di utilizzare l'idrogeno per l'autotrazione mediante fuel cell che andranno, a loro volta, ad alimentare batterie e non solo, perchè durante la loro sosta, di oltre 20 ore al giorno, potranno alimentare l'intera rete elettrica. Dobbiamo passare al secondo tempo delle energie rinnovabili, e dobbiamo applicarle al modello della generazione distribuita, sul patrimonio edilizio esistente. L'idrogeno sarà utilizzato come accumulatore e fattore di trasferimento nel settore dei trasporti. Urge trasformare una criticità in un'opportunità immediata, utilizzando l'energia elettrica non gestita dalla rete per la produzione di idrogeno. In concomitanza con la scadenza, nel 2011, del Protocollo di Kyoto, con il riscaldamento globale del pianeta e con le numerose catastrofi ambientali si rende necessario sperimentare un modello diverso di utilizzo delle energie rinnovabili attraverso il vettore idrogeno. La nostra regione, centro del Mediterraneo e fonte naturale di energie rinnovabili, può diventare un trampolino di lancio per l'Europa, unica credibile forza trainante per le politiche ambientali ed energetiche mondiali. Questo è l'ambizioso obiettivo che dobbiamo perseguire".

Il Presidente della Regione Nichi Vendola ha dichiarato: "La notizia di questo vostro impegno mi rincuora, perchè la politica non è in grado di affrontare la gravità della situazione, di mettere in campo le strategie funzionali e scelte politiche cogenti. Su questo tema urge responsabilizzare la politica, c'è una mancanza di competenze e di visione generale della questione. L'altra faccia della stessa medaglia è il gigantismo industriale. Il punto non è passare dai combustibili fossili alle energie rinnovabili, ma passare da una produzione ciclopica e iperconcentrata ad una produzione democratica, dolce e disseminata. Il punto è l'autoproduzione per l'autoconsumo. Il tema è incandescente e dobbiamo affrontarlo perchè il futuro è oggi". 

 

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